lunedì 10 febbraio 2014

"IL MESE DEL TIBET"

Per dare la possibilità a tutte le persone interessate o solamente curiose di conoscere le tradizioni e la cultura di un popolo millenario, abbiamo organizzato una serie di incontri pubblici a partire dal 10 Febbraio 2014.
Gli eventi saranno di genere diverso e comprenderanno due mostre fotografiche, presso il palazzo della Regione Liguria, con scatti di Giampietro Mattolin, un viaggiatore e fotografo da più di trent'anni che ha attraversato e conosciuto luoghi remoti in tutti i continenti.
Si potrà assistere ad una conferenza pubblica presso il Palazzo della Regione Liguria a cura di Piero Verni, scrittore e giornalista tra i fondatori dell’Associazione Italia-Tibet di cui è stato il primo presidente. Profondo conoscitore delle civiltà orientali e delle culture indo-himalayane, da oltre vent'anni compie viaggi di studio e ricerca in India, Tibet e nella regione himalayana. Ha scritto una Biografia autorizzata di Sua Santità il Dalai Lama ed è l’autore del libro "Le terre del Buddha", pubblicato dal Touring Club.
Gli incontri pubblici con Ghesce Ngawang Sangye presso il palazzo della Regione Liguria e con Ghesce Lobsang Tenkyong presso il teatro della Tosse saranno un'occasione per conoscere due Lama tibetani che esporranno un'introduzione al Buddhismo tibetano e al Dharma.
Avremo anche la possibilità di vedere insieme delle proiezioni presso il centro di Dharma.



L’EREDITA' DEL TIBET

Il Tibet, questo sterminato altopiano grande quasi quanto l'Europa che separa e nel medesimo tempo collega le steppe mongole alle pianure indiane è, e soprattutto è stato, un immenso crocevia di razze, culture, religioni, etnie e civiltà. Forse nessun altro luogo dell'Asia ha tanto colpito la fantasia e l'inconscio del mondo occidentale, che ha voluto vedere nel Tibet il contenitore mistico di tutte le speranze, le fantasie, i sogni e i desideri che non riusciva (o non riusciva più) ad appagare. Il Tibet come Shangri-là dello spirito, luogo mitico dove i saggi potevano volare, la gente era felice e alcuni iniziati avevano forse scoperto il segreto dell'immortalità. Così veniva descritto il Tibet in alcuni popolari resoconti di viaggio dell'Ottocento e dei primi decenni del Novecento. Ovviamente le cose stavano diversamente. Il Tibet, come del resto le altre nazioni del nostro pianeta, non era un mitico paradiso terrestre, la gente non era tutta e sempre felice e nessuno aveva scoperto l'elisir di lunga vita. Quella tibetana era però una civiltà di grande valore. Poco sviluppata dal punto di vista del progresso materiale era invece incredibilmente progredita sotto il profilo della ricerca filosofica e interiore. La gente, a qualsiasi gruppo sociale appartenesse, mostrava una coesione culturale e una adesione nei confronti del proprio stile di vita che non aveva paragoni nelle limitrofe nazioni asiatiche.
L’invasione cinese degli anni ’50, soprattutto nel decennio allucinato ed iconoclasta della “Rivoluzione Culturale”, ha cercato di annientare quel mondo portandolo sino alla soglia dell’estinzione totale. Con i cambiamenti politici avvenuti in Cina a partire dagli anni ’80 dello scorso secolo le cose sono leggermente mutate e i tibetani stanno tentando di mantenere in vita almeno l’essenziale della loro civiltà sia pure in mezzo a difficoltà di ogni genere. Le cento persone che in due anni si sono immolate con il fuoco per protestare contro l’occupazione di Pechino, rivelano  quanto ancora siano drammatiche le condizioni di vita per le genti del Tibet. 
Ma l’universo tibetano, così duramente colpito sul Tetto del Mondo, continua a vivere anche nel vasto spazio di quello che generalmente viene definito “Tibet etnico” (Ladak, Sikkim, Mustang, Dolpo, Bhutan etc.). Vale a dire quell’universo himalayano abitato da popolazioni di origine tibetana che, pur non essendo mai stato governato direttamente da Lhasa, ha sempre espresso e continua ancora oggi ad esprimere una civiltà assolutamente consonante con quella tibetana per quanto riguarda religione, cultura, tradizioni e composizione sociale. E’ palese l’odierna importanza del “Tibet etnico” poiché consente di incontrare quella koiné culturale e religiosa che nel Paese delle Nevi non può più esprimersi come vorrebbe. 
Infine vi è il Tibet dell’esilio, quella microsocietà ricostruita dagli oltre centomila profughi tibetani che si sono insediati in India, Nepal, Bhutan e che cercano  in ogni modo possibile di preservare il cuore della propria cultura. Un Tibet dell’esilio che nonostante mille problemi e mille difficoltà sembra in grado di vincere la sua incredibile scommessa con la storia. 
Oggi, in quello che il Dalai Lama ha spesso definito “il periodo più drammatico della sua intera storia”, il popolo tibetano ha bisogno della solidarietà internazionale e il modo migliore per suscitarla è far conoscere la sua antica e nobile civiltà. E spiegare come l’eredità del Tibet non appartiene solo alle donne e agli uomini del Tibet ma all’intera umanità. Quindi a tutti noi.


    Piero Verni

LA PRATICA BUDDHISTA NELLA VITA QUOTIDIANA GHESCE NGAWANG SANGYE

LA PRATICA BUDDHISTA NELLA VITA QUOTIDIANA

GHESCE NGAWANG SANGYE

 11 - 12  Febbraio 2014

Martedì 11 alle ore 20.30

Mercoledì 12 alle ore 20.30   

il costo dell’insegnamento: OFFERTA MINIMA 10,00 EURO
Per informazioni tel. 335.8063324 – mail : segreteria@sabsel.com
Sabsel Thekchok Ling– Corso Torino,19/1B – 16129 Genova
Per informazioni tel. 335.8063324 – mail : segreteria@sabsel.com
Sabsel Thekchok Ling– Corso Torino,19/1B – 16129 Genova

Per informazioni tel. 335.8063324 – mail : segreteria@sabsel.com
Sabsel Thekchok Ling– Corso Torino,19/1B – 16129 Genova


La pratica Buddhista nella vita quotidianaAnche se dall'indicazione l'argomento trattato può sembrare generico, in realtà Ghesce Ngawang Sangye darà insegnamenti sulla natura della mente di Buddha il Tathagatagarba.
Questo soggetto è motivo d'indagine nelle principali scuole filosofiche Buddhiste Mahayana,  e potrebbe essere un importante spunto per le riflessioni individuali. Inoltre è anche recente argomento di studio  per chi segue il corso Alla scoperta del Buddhismo




Ghese Ngawang Sangye 
E' un Geshe Lharampa e quindi detiene il più alto titolo di studi  conseguibile all’interno della tradizione gelug-pa. E’ in grado di insegnare qualsiasi tipo di soggetto. Ha 39 anni e la sua formazione è avvenuta nell’Università monastica di Sera je dove attualmente insegna a circa 800 monaci.
Viene considerato da tutti i più anziani maestri di Sera je come un Geshe di straordinarie qualità.


martedì 21 gennaio 2014

Il Ven. Kiabje Dagri Rinpoche visita i centri FPMT Italia


25-26 GENNAIO "La Lampada Preziosa" di Khunu Lama Rinpoche 1° parte con Ghesce Ciampa Ghelek

 25-26 GENNAIO
"La Lampada Preziosa" di Khunu Lama Rinpoche
 1° parte con Ghesce Ciampa Ghelek


La Lampada Preziosa
Di Khunu Lama Tenzin Gyaltsen (1894 – 1977).

Khunu Lama era un grandissimo maestro, laico,considerato dai buddhisti tibetani di tutte le tradizioni un esempio di altruismo e modello vivente di bodhicitta. Tra i suoi allievi anche il 14° Dalai Lama, che amava discutere con lui su concetti filosofici dei principali testi. In questo testo si racchiude in versi l’essenza del principio del budhismo mahayana : la bodhicitta. Questo significa sviluppare una pratica di altruismo e compassione verso gli altri per sollevare l’attaccamento all’io che generalmente crea delle ansie egoistiche e delle preoccupazioni, cause dei principali malesseri dei giorni nostri. Questa forma di altruismo ci permette di sviluppare amore verso gli altri esseri e di raggiungere una completa felicità interiore.
“Tenere tra le mani un testo sulla bodhicitta di khunu lama è un opportunità impagabile, una guida luminosa per ogni maestro. Mi sono sempre detto che doveva essere stato così anche S.Francesco d’Assisi.”
Sogyal Rimpoche

sabato 25 e domenica 26 gennaio
 — presso Centro Buddhista Drolkar Genova.

domenica 29 dicembre 2013

NUOVO PROGRAMMA DI STUDI "ALLA SCOPERTA DEL BUDDHISMO"

ALLA SCOPERTA DEL BUDDHISMO

Alla Scoperta del Buddhismo consiste in una serie di tredici moduli che forniscono un panorama dettagliato degli insegnamenti e della pratica del buddhismo tibetano. I moduli riguardano le seguenti tematiche:


1. LA MENTE E IL SUO POTENZIALE
2. COME MEDITARE
3. PRESENTAZIONE DEL SENTIERO
4. MORTE E RINASCITA
5. TUTTO SUL KARMA
6. SAMSARA E NIRVANA
7. COME SVILUPPARE BODHICITTA
8. TRASFORMARE I PROBLEMI
9. LA SAGGEZZA DELLA VACUITA'
10. IL RIFUGIO NEI TRE GIOIELLI
11. STABILIRE UNA PRATICA QUOTIDIANA
12. INTRODUZIONE AL TANTRA
13. IL MAESTRO SPIRITUALE

Tutti i programmi di studio pensati dall’Fpmt e proposti dal centro hanno lo scopo di far conoscere al mondo, la tradizione del buddhismo mahayana sia sul piano filosofico che spirituale e di offrire strumenti validi per comprendere la mente ed evolvere il pensiero verso un più soddisfacente modo di vivere.

Alla scoperta del buddhismoè il primo passo per conoscere i punti principali del sentiero graduale sul quale si struttura la meditazione analitica del buddhismo tibetano. Acquisire queste basi è fondamentale per chi è interessato a proseguire lo studio filosofico nel buddhismo e anche per utilizzare la meditazione come strumento per migliorare la qualità della propria vita.
Ogni soggetto si conclude in un fine settimana, dal sabato alla domenica a mezzo giorno per un totale di tre sessioni. Le sessioni sono strutturate con lezioni frontali, classi di discussione e meditazioni in relazione allo specifico argomento.
Ogni settimana si terra' un incontro tra i partecipanti, per discutere e rivedere i temi trattati nel precedente modulo. Scopo dell' incontro e' quello di coinvolgere direttamente ogni partecipante, formando piccoli gruppi per permettere di avere ognuno il tempo necessario per esporre le proprie impressioni.
Ogni tre soggetti, un intero modulo– modulo di pratica - verrà dedicato a un ritiro sugli argomenti trattati in precedenza e alla presentazione di una breve tesi orale per ogni studente.
Completando tutti i moduli, compresi quelli dedicati ai ritiri e alla presentazione delle tesi, lo studente avrà acquisito una conoscenza di livello introduttivo e un attestato di completamento.

Il percorso di studio è ritenuto completo se si è partecipato a tutti i fine settimana.


COME SEGUIRE ALLA SCOPERTA DEL BUDDHISMO



Ci sono tre approcci possibili per frequentare Alla scoperta del buddhismo
Come studente
Come uditore
Come studente online
Come studente
Frequentando l’intero corso compresi i moduli dedicati alla pratica e agli esami.

Gli iscritti al ciclo completo di Alla scoperta del buddhismo, al termine di ogni soggetto affrontato al centro, avranno la possibilità di richiedere la password che permetterà di scaricare dal sito dei programmi di studi il materiale aggiuntivo utile per approfondire, anche da casa, lo specifico soggetto e la pratica meditativa.

La richiesta della password potrà essere fatta scrivendo una mail a e darà modo di accedere a:
meditazioni guidate in audio,
dispense
audio e video di insegnamenti con Maestri Tibetani
titoli di testi consigliati
letture di supporto
Ogni modulo ha una specifica lista di letture richieste e raccomandate, che è consigliabile integrare con le seguenti:
Come meditare; Kathleen McDonald (Sangye Khadro), Chiara Luce Edizioni
Una guida per la meditazione; Karin Valham, Je Tzong Khapa EdizioniGli studenti, al termine di ogni soggetto frequentato, riceveranno un attestato di partecipazione che, in caso di interruzione del ciclo di studi in corso, permetterà di essere reintegrato in un nuovo ciclo diAlla scoperta del buddhismo, senza dover ripetere i soggetti già riconosciuti dall’attestato.
Un certificato di completamento verrà invece riconosciuto ad ogni modulo di pratica e in caso di interruzione del ciclo di studi, sarà valido per essere reintegrati in futuro senza dover ripetere i soggetti, gli esami e i ritiri già riconosciuti.
Un diploma finaleverrà rilasciato a chi completerà il programma per intero e sarà indispensabile
Per proseguire il percorso come insegnante FPMT (completando il modulo di pratica e facendo domanda alla Fondazione) , per preparare volontari specializzati come facilitatori in grado di guidare semplici meditazioni o per essere di supporto agli insegnanti di livello iniziale.

Costi
Il costo di ogni singolo modulo e' di 20 Euro.
Il costo del ritiro e' di 30 Euro.Nel caso lo studente non possa partecipare ad uno o più moduli (fino a un massimo di tre moduli)
presso il centro potrà recuperare le lezioni frequentandole presso il Centro FPMT più vino alla propria residenza (Bologna, Padova, Palermo, Pomaia). La modalità di recupero di uno o più moduli dovrà essere richiesta personalmente al coordinatore della didattica.

Come uditore
Chi è incuriosito da uno o più soggetti ma non è pronto a impegnarsi per l’intero ciclo di Alla scoperta può iscriversi, come per qualsiasi altro corso attraverso la segreteria.
La quota corso per ogni modulo è di 20,00 Euro.
Chi partecipa come uditore avrà comunque il beneficio di accedere al materiale online
Gli uditori non riceveranno attestati o certificati di partecipazione o completamento.

Come studente on-line
Benché sia fortemente consigliato frequentare Alla scoperta del buddhismo come corso residenziale, ogni modulo di Alla scoperta del buddhismo può essere acquistato on-line.
Si potranno scaricare dal nostro sito, mediante apposita password, i files audio degli insegnamenti relativi allo specifico modulo e delle meditazioni guidate, alcuni video di approfondimento (solo per alcuni dei soggetti), file in PDF della dispensa relativa al corso e letture aggiuntive, test di verifica sul soggetto per verificare il proprio apprendimento.

Il corso, così frequentato, non è equiparato al percorso residenziale per cui non verranno rilasciati attestati e non sarà possibile, pur completando lo studio dei 13 moduli, fare domanda come insegnante FPMT o facilitatore.


Le date degli incontri
18-19 Gennaio
22-23 Febbraio
22-23 Marzo
19-20 Aprile
24-25 Maggio




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