venerdì 15 novembre 2013

L'essenza delle buone spiegazioni (2° incontro) Ven. Alak RINPOCHE 7 - 8 Dicembre 2013

L'essenza delle buone spiegazioni (2° incontro)
Ven. Alak RINPOCHE
7 - 8 Dicembre 2013
Sabato 7 con orario 14.30 - 17.00
Domenica 8 con orario 10.00 - 12.30 e 14.30 -17.00

  Il costo dell’insegnamento : OFFERTA MINIMA € 10,00 
Per informazioni tel. 335.8063324 – mail : segreteria@sabsel.com

In questo prezioso insegnamento Alak Rimpoche continuerà il commento del testo del grande dotto tibetano Lama Tzong Khapa (1357 – 1419)  “L’Essenza delle Buone Spiegazioni – La lode a Buddha Shakyamuni per il suo insegnamento sul sorgere dipendente” composto, secondo la tradizione, in una sola giornata.
Questo breve componimento rappresenta una vera e propria summa della filosofia buddhista della Via di Mezzo (Madhyamaka), condensando in sole 58 strofe gli insegnamenti sulla dottrina della vacuità di vera esistenza, che nel mondo fenomenico si manifesta come il sorgere di tutte le cose in dipendenza da cause e condizioni e il loro essere prive di qualunque traccia di esistenza intrinseca.

“Porgo lodi al perfetto Buddha,
il supremo filosofo che ha insegnato
che ciò che sorge in dipendenza
è privo di produzione e cessazione,
di annientamento e permanenza,
di andare e venire,
di essere uguale e di esser differente,
è libero da costruzioni mentali ed è pace”




Alak Rimpoche

Alak Rinpoche è nato nell’India del Nord, ai piedi dell’Himalaya, nel 1971, da una famiglia di profughi tibetani fuggiti dalla loro terra a causa dell’invasione cinese, seguendo la fuga del Dalai Lama e dei più alti Lama Tibetani dopo il 1959. Fu riconosciuto nel 1978 dal tutore anziano del Dalai Lama come nona reincarnazione del precedente Alak Tulku Rinpoche, del Monastero di Chapung in Tibet. Iniziò così, all’età di sette anni, la vita da monaco presso l’università
monastica di Sera-Je nel sud dell’India dove, dopo venticinque anni di studio, ha ottenuto il titolo di Ghesce Lharampa, il più alto grado di studi filosofici tibetani. Un ulteriore studio di approfondimento sul Tantra lo ha portato presso il Gyumed Tantrik College dove ha poi completato tutti gli studi della scuola Ghelugpa. Vive attualmente a Bologna ove da insegnamenti e segue una serie di progetti umanitari a favore dei profughi tibetani e dei monaci bisognosi dell’università di Sera-Je.


INSEGNAMENTO VEN. OLIVIER ROSSI 30 NOV - 1 DIC

Le 37 pratiche del Bodhisattva
(III incontro)
Ven. Olivier ROSSI
  30 Novembre - 1 Dicembre 2013
Sabato 30 (dalle ore 14.30 alle 17.00)
Domenica 1 (dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.00)
Attenzione gli orari potrebbero subire variazioni. Controllare periodicamente questa pagina oppure iscriversi alla nostra mailing-list

  Il costo dell’insegnamento : OFFERTA MINIMA di € 10,00 a persona
Per informazioni tel. 335.8063324 – mail : segreteria@sabsel.com

Il venerabile Olivier continuerà a commentare il testo le 37 pratiche del bodhisattva, un lo-jong esteso rivolto alla generazione e lo sviluppo dell'attitudine altruistica che ha come scopo il raggiungimento dell'illuminazione.

Ogni strofa del testo è un'istruzione chiara che, attraverso la riflessione quotidiana, allena il pensiero all'eliminazione dell'egocentrismo.

LE 37 PRATICHE DEL BODHISATTVA
(Rgyal-sras lag-len so-bdun-ma)

di Thogme Zangpo

1- Ora che hai ottenuto il prezioso corpo umano,
     Il grande vascello così difficile da trovare,
     Al fine di liberare te stesso e gli altri dall’oceano del Samsara,     Il fatto di ascoltare, riflettere e meditare giorno e notte     E’ la pratica di un Bodhisattva.
2- L’affezione verso gli amici fluisce come l’acqua.    L’astio verso i nemici brucia come il fuoco.    Immersi nel buio dell’ignoranza non si vede cosa accogliere e cosa rifiutare.    Abbandonare l’idea di appartenenza alla terra ove si dimora    E’ la pratica di un Bodhisattva.
3- Evitando i luoghi negativi, le afflizioni mentali gradualmente diminuiscono.    Senza distrazioni, gli atteggiamenti virtuosi si accrescono naturalmente.    Quando la mente diviene chiara, nasce la certezza nel Dharma.    Restare nella solitudine di questa quiete mentale    E’ la pratica di un Bodhisattva.
4- Vecchi amici e parenti si separeranno (da un Bodhisattva).    Possedimenti acquisiti con grande fatica saranno lasciati alle spalle.    L’essenza, l’Ospite, lascerà l’identificazione con la dimora corporea.    Abbandonare questa vita materiale    E’ la pratica di un Bodhisattva.
5- Quando l’amicizia con qualcuno causa l’aumento dei 3 veleni (attaccamento, avversione,ignoranza)    E ostacola l’attività di ascolto, riflessione e meditazione,    Distruggendo la gentilezza amorevole e la compassione,    Rinunciare a questa amicizia    E’ la pratica di un Bodhisattva.
6- Quando la fiducia in qualcuno fa decrescere i difetti    E le tue qualità positive crescono come la luna crescente,    Avere cura di un tale amico spirituale più di se stessi    E’ la pratica di un Bodhisattva.
7- Se sei imprigionato nel Samsara,    Quale divinità, fra tutte, ti può proteggere?    Quindi, cercare rifugio in ciò che non inganna, i 3 Gioielli,    E’ la pratica di un Bodhisattva.
8- La sofferenza dei regni inferiori, così difficile da sopportare,    E’ il frutto di azioni negative, così insegnò il Buddha.    Quindi, anche a costo della vita, non commettere mai azioni negative    E’ la pratica di un Bodhisattva.
9- Come la rugiada su un filo d’erba    La felicità nei 3 regni svanisce in un solo istante.    Lo sforzo per lo stato di liberazione che mai si modifica    E’ la pratica di un Bodhisattva.
10- Dall’inizio del tempo tua madre ha avuto cura di te,    Se ora soffre, quanto conta la tua personale felicità?    Quindi, al fine di liberare tutti gli esseri senzienti senza eccezione,    Far sorgere Bodhicitta    E’ la pratica di un Bodhisattva.
11- Tutte le sofferenze nascono dalla ricerca della propria felicità.    I perfetti Buddha si manifestano con l’intento di beneficiare gli altri.    Quindi, offrire sinceramente la propria felicità,    Per la sofferenza degli altri    E’ la pratica di un Bodhisattva.
12- Quand’anche qualcuno fosse mosso dal desiderio di rubare tutte le tue ricchezze    O incitasse qualcun altro a farlo,    Dedicargli te stesso, i tuoi averi, le tue virtù dei 3 tempi (passato, presente, futuro)    E’ la pratica di un Bodhisattva.
13- Se qualcuno ti taglia la testa    Anche se non hai commesso nulla di sbagliato,    Con la forza della compassione    Accettare il suo misfatto su te stesso (Karma)    E’ la pratica di un Bodhisattva.
14- Se qualcuno dovesse offenderti     Con bilioni di parole,     Ricambiare proclamando le sue buone qualità con cuore colmo d’amore     E’ la pratica di un Bodhisattva.
15- Se nel mezzo di una folla    Qualcuno rivela i tuoi difetti più nascosti e ti ingiuria,    Considerarlo un amico spirituale prostrandoti con rispetto    E’ la pratica di un Bodhisattva.
16- Se qualcuno di cui hai cura con così tanta attenzione come se fosse tuo figlio    Ti considera come un nemico,    Allora, come una madre il cui figlio è malato, amare ancora di più questa persona    E’ la pratica di un Bodhisattva.
17- Anche quando qualcuno che è tuo pari o inferiore    E’ spinto dal desiderio di diffamarti,    Porlo sulla sommità del capo    Con lo stesso rispetto che avresti per il tuo Maestro    E’ la pratica di un Bodhisattva.
18- Sebbene attanagliato dalla povertà e sempre disprezzato,    Sebbene provato dalla malattia e tormentato da spiriti malvagi,    Prendere su te stesso la negatività e la sofferenza di ogni essere    E mai sentirti scoraggiato    E’ la pratica di un Bodhisattva.
19- Benché famoso e importante, a cui gli altri si inchinano,    Sebbene raccogli le ricchezze della divinità del benessere,    Vedere che lo splendore mondano non ha essenza    Evitando di essere arrogante    E’ la pratica di un Bodhisattva.
20- Se non hai dominato il nemico della tua rabbia interiore    Combattendo solo gli ostacoli esterni, questi potranno solo moltiplicarsi.    Quindi, con l’arma della gentilezza amorevole e della compassione,    Il dominare la tua mente    E’ la pratica di un Bodhisattva.
21- I piaceri dei sensi sono come l’acqua salata:    Più ti fai prendere da questi, più la tua smania si accrescerà.    Quindi, quando qualcosa stimola attaccamento,    Abbandonarlo immediatamente    E’ la pratica di un Bodhisattva.
22- Tutte le illusioni sono la tua mente,    Ma essa stessa le trascende primordialmente tutte.    Conoscere la precisa natura della realtà    E rimanere liberi dalla concezione dualistica    E’ la pratica di un Bodhisattva.
23- Quando incontri oggetti che appagano la tua mente,    Sappi che sono come arcobaleni nella stagione estiva.    Sebbene sembrino bellissimi,    Vedere che non sono reali e lasciare ogni attaccamento    E’ la pratica di un Bodhisattva.
24- Tutta la sofferenza è come la morte di tuo figlio in sogno.    Considerare come vere queste apparenze illusorie, quanto è logorante!    Quindi, quando incontri circostanze spiacevoli,    Vederle come deludenti illusioni    E’ la pratica di un Bodhisattva.
25- Se coloro che aspirano ardentemente all’illuminazione rinunciano a se stessi,    Che bisogno c’è di ricercare gli oggetti esterni?    Quindi, senza alcuna speranza di riconoscimento o beneficio,    Dare con generosità    E’ la pratica di un Bodhisattva.
26- Se la mancanza di disciplina ti impedisce di migliorarti,    Allora il desiderio di beneficiare gli altri è solo un gioco.    Quindi, salvaguardare la disciplina    Senza bramosia per l’esistenza mondana    E’ la pratica di un Bodhisattva.
27- Per un Bodhisattva che cerca una ricchezza di virtù,    Ogni offesa è come un tesoro prezioso.    Quindi, senza irritarsi per nessun motivo,    Coltivare la pazienza    E’ la pratica di un Bodhisattva.
28- Se Shravakas e Pratyekabuddhas, che si sforzano per il loro unico beneficio,    Si impegnano come per spegnere un fuoco che arde sul loro capo,    Allora, per il beneficio di tutti gli esseri (e per il loro),    Coltivare gioioso impegno per far sorgere qualità positive,    E’ la pratica di un Bodhisattva.
29- La meditazione di consapevolezza (Vipashyana) perfezionandosi    con la pacificazione mentale (Shamatha)    Supera tutte le afflizioni.    Coltivare la stabilità meditativa    Che trascende i quattro stati senza forma    E’ la pratica di un Bodhisattva.
30- Senza la conoscenza suprema    Solo tramite le 5 Paramita (virtù trascendenti, qualità: Generosità, Moralità,    Pazienza, Disciplina, Sforzo gioioso) non è possibile raggiungere la perfetta illuminazione.    Perciò, unendo queste (Paramita) con i mezzi abili (Meditazione) e non concettualizzando sulle tre sfere,    Coltivare la conoscenza suprema    E’ la pratica di un Bodhisattva.
31- Se non hai analizzato la tua propria confusione,    Potresti costruire una facciata in linea con il Dharma    Mentre il tuo comportamento sarebbe opposto,    Quindi, analizzare incessantemente la tua deludente illusione e abbandonarla    E’ la pratica di un Bodhisattva.
32- Se spinto dalle tue stesse afflizioni    Tu parli dei difetti degli altri Bodhisattva,    Degenererai.    Quindi, non parlare dei difetti di coloro che hanno intrapreso il sentiero Mahayana    E’ la pratica di un Bodhisattva.
33- Desiderare ricchezze e onori porta a scontrarsi,    E le capacità di ascolto, riflessione, meditazione declinano.    Quindi, rinunciare all’attaccamento alle famiglie degli amici, parenti e sostenitori    E’ la pratica di un Bodhisattva.
34- Parole aspre disturbano la mente degli altri    E compromettono la retta condotta del Bodhisattva.    Perciò, rinunciare a parlare in modo aspro e spiacevole    E’ la pratica di un Bodhisattva.
35- Una volta abituati alle afflizioni mentali    E’ difficile curarle con antidoti.    Quindi, con il rimedio della consapevolezza mentale    Eliminare le afflizioni mentali nel momento in cui affiorano    E’ la pratica di un Bodhisattva.
36- In breve, ovunque tu sia e qualsiasi cosa tu faccia,    Esamina sempre lo stato della tua mente,    Coltivando la consapevolezza mentale continuamente,    Per beneficiare gli altri    E’ la pratica di un Bodhisattva.
37- Eliminare la sofferenza di tutti gli esseri,    Con la conoscenza superiore libera dai concetti delle 3 sfere,    Dedicare i meriti accumulati attraverso questi sforzi per l’illuminazione    E’ la pratica di un Bodhisattva.
Il monaco Thogme, ha composto questi versi in una grotta conosciuta come Ngulchu Rinchen Puk per beneficiare se stesso e gli altri.
Dedica dei meriti
Per la virtù dei meriti fin ora acquisiti,Per il potere di Bodhicitta,Possano tutti gli esseri divenire come il Protettore Chenrezig



Calendario prossimi incontri GHESCE DONDUP TSERING 16-17 NOVEMBRE


GHESCE DONDUP TSERING Trasformare i problemi in soluzioni

Sabato 16 Novembre: ore 15:00 - 18:00
Domenica 17 Novembre: ore 10:00 - 12:00
Collegamento video dal Centro Tara Cittamani Via Lussemburgo 4 Padova
Traduzione in italiano a cura di Massimo Dusi

Nella tradizione del buddhismo tibetano sono presenti numeri testi relativi all'"addestramento mentale" (lojong).
Il loro scopo è quello di permettere al praticante di affrontare gli inevitabili problemi della vita con una
mente saggia e costruttiva, insegnando come trovare elementi positivi ed utili per la pratica anche nelle
difficoltà.


Incontri di Studio

Studio dei testi sacri: il Lam-Rim 

Sono in corso gli incontri che hanno per oggetto il Lam-Rim, un insieme di insegnamenti fondamentali per chi desidera impegnarsi nella pratica del Dharma o che comunque desidera avere una completa visione della filosofia buddhista.
Da quando il dotto maestro indiano Atisha compose, nell‟XI secolo, il primo brevissimo testo di Lam-Rim, "La Lampada sul Sentiero verso l’Illuminazione", riunendo per la prima volta gli insegnamenti buddhisti sulla saggezza, la dottrina della vacuità, e quelli sul metodo, la pratica individuale di crescita morale e spirituale, questa forma di insegnamento è stata ripresa da molti maestri ed eruditi. Molti testi di Lam-rim sono stati da allora composti, il più importante dei quali è sicuramente il Lam-rim Chen-Mo, la Grande Esposizione degli Stadi del Sentiero, scritto nel XIV secolo dal grande maestro tibetano Lama Tzong Khapa.
Vero e proprio compendio dell‟intera dottrina buddhista, il Lam-Rim, che in lingua tibetana significa "Sentiero Graduale", descrive nella corretta successione tutti gli stadi del sentiero spirituale che si devono percorrere per ottenere l‟Illuminazione, lo stato al di là del dolore.
Gli incontri hanno la struttura di un gruppo di studio, e si tengono il martedì alle 20.30, con cadenza settimanale. 
E' possibile aggiungersi al gruppo anche dopo l'inizio del corso; è comunque raccomandato ai partecipanti di mantenere un impegno ‟minimo‟ di continuità, nello studio e nella frequenza.

Meditazione

Incontri di meditazione guidata 

Nel buddhismo tibetano il termine "meditare" significa "abituarsi", "prendere dimestichezza", da cui il proverbio "non esiste la meditazione in quanto tale, ma solo il fatto di abituarsi". Da ciò possiamo intendere che meditare è lo strumento principe che guida il praticante al perfezionamento della propria mente grazie ad una reiterata abitudine positiva volta, come dicono i nostri maestri, a beneficiare tutti gli esseri senzienti. La pratica pertanto non è fine a se stessa e non è rivolta a chi intende ottenere migliori "performance" individuali per spuntare con più facilità successi mondani. Al contrario, lo scopo della meditazione è quello di eliminare, attraverso uno strumento estremamente efficace ma assai impegnativo, i difetti mentali di cui tutti noi siamo preda, sopratutto nel relazionarci con gli altri.

incontri settimanali di meditazione : 
Ogni lunedì alle 18.00 
vi sarà un incontro di meditazione basato sul testo del Lam- Rim, il "Sentiero Graduale" che contiene un compendio di tutti gli insegnamenti buddhisti da percorrere e meditare sulla strada che conduce all’illuminazione.


Per informazioni rivolgersi a:

 Tel. 335.8063324 - segreteria@sabsel.com